Un mondo virtuale anti-terrorismo grazie alla letteratura

 

Vered Cohen Barzilay  Associazione per i Diritti Umani

I recenti attacchi terroristici in Europa sono un altro segno della erosione della morale del mondo.

Oltre al male assoluto di togliere la vita a civili innocenti, abbiamo visto che nei recenti attentati di Parigi il terrore porta con sé il vento del fondamentalismo religioso: la disumanizzazione delle minoranze; il divieto di istruzione, in particolare per le donne; la considerazione della democrazia come qualcosa di dannoso; e la negazione dei diritti umani. Di solito, il vento del fondamentalismo viene prima e poi gli omicidi.

The Guardian ha recentemente riferito che, secondo un rapporto di Watchdog Freedom House, la democrazia nel mondo è a rischio, più di quanto non sia stato in qualsiasi momento negli ultimi 25 anni. Le persone in quasi ogni parte del mondo sono in pericolo per le gravi minacce alla loro libertà e che il livello di brutalità sotto i regimi autoritari è il più alto di tutti i tempi.

Il terrore non ha confini, geografici o morali, e non è esclusiva di nessuna religione, non dell’Islam o di qualsiasi altra religione al mondo. Il terrore arriva nei nostri quartieri, uffici, strade, anche nelle nostre case.
Internet, insieme con il processo di globalizzazione, ha unito i popoli del mondo e ha offuscato i confini geografici. Viviamo ancora in Paesi, ma creiamo diverse definizioni per i nostri confini e comunità. Viviamo in Europa, per esempio, ma facciamo parte di una comunità globale di terrore organizzato.
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